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LE TERRE DEI GAMBACORTA FRA IL TABURNO E IL VOLTURNO

Il Castello di Limatola

In nome di una storia comune, legata alla Famiglia Gambacorta, le Comunità di Dugenta, Frasso Telesino, Limatola e Melizzano, si propongono di approfondire la conoscenza, valorizzare le risorse e promuovere il proprio territorio. In questo Sito puoi trovare le indicazioni utili per scoprire e visitare le Terre dei Gambacorta e per conoscerne  le vicende storiche, i personaggi, la cultura e le tradizioni. 

Video delle Terre dei Gambacorta

Carnevale di Limatola 2009
Carnevale di Limatola 2009
(Tue, 06-Oct-2009)
Uno sguardo su Melizzano
Uno sguardo su Melizzano
(Tue, 06-Oct-2009)
Quintana Storica... era il 1997
Quintana Storica... era il 1997
(Tue, 29-Jun-2010)
SERENO VARIABILE A MELIZZANO
SERENO VARIABILE A MELIZZANO
(Mon, 09-Nov-2009)

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Carnevale delle Terre dei Gambacorta?

 

Le Terre dei Gambacorta si costruiscono facendo incontrare la gente. Mettendo insieme persone per costruire progetti comuni legati alle belle tradizioni ed ai grandi valori dei nostri 4 Comuni. Dopo il Torneo delle Terre dei Gambacorta, non bisogna addormentarsi, ma partire con altre iniziative. Tutti possono fare proposte e realizzarle. 

E allora, perché non partire con una EDIZIONE 0 del CARNEVALE DELLE TERRE DEI GAMBACORTA nel 2010?

Inizialmente, si tratta solo di incontrarsi e di mettere insieme quello che già si fa:  a Limatola, dove la Pro Loco organizza da anni un bel carnevale, a Frasso dove da almeno cinque anni le feste di Carnevale vedono sfilare carri preparati dall’Associazione del Volontariato e ultimamente anche dal Forum dei Giovani (senza parlare del carro preparato per la festa dell’Uva), a Melizzano dove, oltre ad altre iniziative, il Forum dei Giovani e la Pro loco hanno dato un’ottima prova di sé (che potrebbero mettere a disposizione del proprio territorio) in occasione della Festa dell’Uva di Solopaca, a Dugenta dove da anni la Pro loco organizza per Carnevale bellissimi spettacoli con i ragazzi e le famiglie.

Il mio sogno? Oltre alle manifestazioni nei singoli Comuni, vedere sfilare, in una giornata tra giovedì grasso, domenica di carnevale  e martedì grasso, a partire dal 2010,  un unico corteo di carri  e di esibizioni  di artisti improvvisati, da Frasso a Limatola (o viceversa) passando per Dugenta e Melizzano.  Sarebbe una cosa bellissima. Che ne pensate? Aspetto le vostre risposte sul GUESTBOOK.

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ATTUALITA' : Il "plebiscito" di Ernesto Canelli a Frasso. Congratulazioni e Riflessioni
Inviato da Franco Cusani il 22/2/2014 9:40:00 (845 letture)

Siamo contenti del successo - definito da CRONACHE FRASSESI “un plebiscito”- di Ernesto Canelli alle primarie per l’Assemblea regionale del PD. Si tratta un giovane talentuoso e promettente, cui i nostri concittadini hanno dato la possibilità di mettersi in evidenza. Non ci resta che augurargli “ad maiora”! Ma non dobbiamo dimenticare che Ernesto è uno dei tanti ragazzi che hanno lasciato il nostro paese e hanno deciso di vivere altrove. E’ bello che si ripresenti a Frasso per chiedere consensi, ma speriamo che si dedichi almeno un po’ al nostro paese e non lo consideri soltanto (come tanti) un serbatoio di voti e un palcoscenico di promesse. Auspichiamo, altresì, che entrando in contesti regionali o nazionali (glielo auguriamo) a chi gli domanda “di dove sei?” non dica come ha fatto qualcun altro: “di Benevento”, ma affermi con orgoglio le sue origini frassesi.

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ATTUALITA' : Morte di d. Augusto Di Mezza. Una bella lettera di un Confratello
Inviato da Franco Cusani il 27/1/2014 10:00:00 (723 letture)

Ieri, domenica 26 gennaio, d. Augusto di Mezza, il giovane parroco  di Frasso -ormai da 20 giorni in coma - ci ha lasciato. Nell'esprimere ai familiari e ai parrocchiani il dolore dell'intera redazione del nostro sito, riportiamo un bellissimo ricordo in  forma di lettera, di un suo Confratello Sacerdote. Lo abbiamo desunto da facebook

Caro don Augusto , ho appreso che te ne sei andato da facebook, tra una messa e l'altra di questa domenica mattina che ci ha parlato della chiamata dei primi discepoli. E mentre continuo a leggere i post che si moltiplicano, dei tuoi parrocchiani, dei tuoi amici, dei nostri confratelli sacerdoti, dei seminaristi e degli ex-seminaristi, vivo la resistenza di scrivere qualcosa in rete anche io da condividere. Ho sentito invece la voglia di scriverti con calma questa lettera che non so se mai pubblicherò o se mai invierò a qualcuno, anche se qualche destinatario in mente ce l'ho, oltre te. Sarà stato il vangelo di questa mattina che ci ha riportato sulle rive del mare di Galilea dove tutto cominciò per i nostri "antenati spirituali", quei giovani pescatori così simili a noi, giovani preti che ormai intorno al decennio di sacerdozio, chi più, chi meno, cominciamo a tracciare un bilancio del nostro servizio al regno dei cieli, che mi sono tornate alla mente e nel cuore le esperienze condivise nel cammino di formazione in seminario seppure con qualche anno di distanza; sono felice di sapere, da quello che gli altri stanno ricordando in queste ore, che avevi conservato anche dopo il seminario la tua spontaneità capace di far fiorire un sorriso ingenuo, quasi infantile... Nei nostri discorsi da preti fuggitivi, in quelle purtroppo rare e convulse occasioni che in questi anni avevamo avuto per ritrovarci, spesso ci eravamo lasciati andare, come troppo siamo abituati a fare, alla critica, alla lamentela, al presentare spavaldamente la faccia più bella di noi stessi e avevamo anche giudicato troppo presto la tua serietà nell'affrontare le pene del tuo ministero, soprattutto quelle degli ultimi anni, bollandole come esasperate o troppo dure. Andavo via dall'incontro con te, in queste occasioni, con la tristezza nel cuore di vederti troppo solo, troppo esposto, poco cercato, poco curato da noi tuo presbiterio.

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ATTUALITA' : Quell'autunno del 1943 dimenticato
Inviato da Valentino Di Cerbo il 11/12/2013 18:50:00 (604 letture)

Nella Valle del Medio Volturno, nei mesi di settembre, ottobre e novembre scorsi, si sono moltiplicate le commemorazioni dell’autunno del 1943, a settant’anni degli eventi tragici che lo caratterizzarono.

In quei mesi infatti, la ritirata dei Tedeschi e l’incalzare degli americani che coinvolsero il territorio, causarono stragi terribili e talune efferate. A Monte Carmignano, località del Comune di Caiazzo i tedeschi nella notte del 13 ottobre trucidarono 22 persone semplici, quasi tutte anziani, donne e bambini. Nell’occasione morì anche un bambino ancora nel seno materno, la ventitreesima vittima, che non vide mai la luce. Grazie, alla scoperta quasi fortuita della documentazione della strage, un giovane e appassionato Pubblico Ministero, l’attuale Procuratore della Repubblica di Isernia, il dott. Paolo Albano, all’inizio degli anni 2000 i colpevoli che vivevano ormai tranquillamente in Germania, furono rintracciati processati e condannati. Altra cittadina vittima del passaggio dei belligeranti fu Alvignano, dove parte dell’abitato fu raso al suolo e ci furono diverse vittime, tra cui il giovane parroco don Biagio Mugione, trucidato dai tedeschi, acquartierati a Villa Ortensia. Altra città bombardata, questa volta dagli Americani, fu Alife: sotto le macerie morì con alcuni parrocchiani il brillante Parroco della cattedrale, don Antonino Léggio (ex alunno del Seminario di S. Agata dei Goti), che si era rifiutato di abbandonare il suo gregge ed era rimasto in Città.

Ho citato soltanto alcuni episodi, oggetto di interessanti commemorazioni in zone limitrofe alle Terre dei Gambacorta.

Ma lo stesso movimento di truppe in quel periodo coinvolse anche le nostre zone, in particolare Frasso,

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ATTUALITA' : "Cadeaux al Castello", al via la IV edizione
Inviato da Franco Cusani il 5/11/2013 22:50:00 (563 letture)

Al via la quarta edizione di "Cadeaux al Castello". Nella suggestiva cornice del Castello di Limatola, si dà inizio alla magica atmosfera natalizia con la mostra- mercatino realizzata da artisti, artigiani di oggettistica medioevale, antiquariato, ceramiche, addobbi natalizi.

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ATTUALITA' : A proposito di un libro su Brancaleone: un'occasione perduta
Inviato da Valentino Di Cerbo il 16/10/2013 8:30:00 (671 letture)

Lo scorso 27 dicembre, nella tenda struttura allestita dal Comune per le Festività natalizie è stato presentato il volume “Frasso 1569: Processo ad un eretico” di Antonio Gisondi. La pubblicazione intende far conoscere ed illustrare un importante documento, custodito nell’Archivio arcivescovile di Napoli e recentemente restaurato grazie all’interessamento dell’Autore e con fondi dell’Unicredit Banca, ottenuti dall’Amministrazione Massaro. Tale voluminoso codice cartaceo, dal titolo Contra Magnificum Joannem Franciscum Brancaleone de Religione, riporta le varie fasi del Processo intentato dall’Inquisizione napoletana al medico e filosofo frassese Giovanni Francesco Brancaleone (1500-1570?). Del restauro di tale documento, per molti anni non consultabile a motivo del deperimento del supporto cartaceo, se ne parlò – insieme alla eventuale ripubblicazione dello scritto di Brancaleone sull’ immortalità dell’anima - anche nel contesto del fervore per gli studi sul medico e filosofo frassese suscitato dalla pubblicazione del  suo volume “De balneis”, curato dal prof. Leonardo Colapinto e promosso dall’Associazione Terra Fraxi e dalle edizioni Aboca.. E’ doveroso pertanto ringraziare il Comune di Frasso e il prof. Gisondi per aver tentato un’operazione importante per la cultura storica in genere: si tratta comunque della documentazione di un importante processo dell’Inquisizione napoletana; ma anche per la storia del nostro paese, dove lo scempio di archivi e documenti antichi rende raro e benvenuto uno scritto riguardante un’epoca così remota: parliamo di più di 460 anni fa!

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