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Rubriche > PERSONAGGI ILLUSTRI > FRANCESCO DI CERBO
FRANCESCO DI CERBO
Articolo di Valentino Di Cerbo pubblicato il 12/3/2011 (1499 Letture)

Nato a Limatola il 18.08.1913 da Michelangelo Di Cerbo di Dugenta (S.Maria Impesole) e Marianna Ruggiero di S.Leucio di Caserta. Ebbe la prima istruzione nel paese natio, poi fu avviato al lavoro artigianale come sarto, ma dopo qualche anno chiese al padre di poter continuare gli studi.
A sedici anni, nel 1929 iniziò a frequentare il Seminario diocesano di Caserta, che raggiungeva quotidianamente con la bicicletta, percorrendo la via più breve tra Limatola e Caserta; un sentiero montano (oggi buona strada di collegamento), tra le due province, attraversando il vicino paese  di Castelmorrone.
Da subito dimostrò grande coraggio, volontà e tenacia nello studio, tant’è  che  per i primi due anni di Seminario risultò “Pagella d’oro”, ma dopo il terzo anno preferì completare gli studi all’Istituto Magistrale “S. Pizzi” di  Capua. A vent’anni, nel 1933, si diplomò maestro di Scuola elementare. Seguì  il concorso magistrale e dopo alcuni anni di supplenza nelle scuole delle province di Caserta e Napoli, avrà la sede di titolarità  ad Anacapri.
Egli, non si fermò. Instancabile negli studi e nell’insegnamento, frequentò l’Istituto Orientale  di Napoli, dal 1934 al 1937 laureandosi in lingua tedesca.
Ammesso al corso Allievi Ufficiali di Complemento a Fano nel 1938, è Sottotenente e il 12.09.1939 a bordo della nave “Sardegna” con il battaglione di Fanteria  parte per  la Libia, destinazione Tarhuna e Seher Sciara
Con la morte del padre nel dicembre  dello stesso anno, rientrò in Italia con licenza “Gravi Motivi di Famiglia”. Dopo pochi giorni, si apprese dai giornali che tutta la divisione di Fanteria italiana era stata distrutta dagli inglesi. Così, il S/tenente Di Cerbo fu assegnato alla Scuola AUC di Avellino con distaccamento a Montecorvino Rovella (SA)                                                                                                 Il 24.11.1940, a 27 anni  sposò l’insegnante elementare Cunegonda Natale titolare di sede a S.Tammaro di Caserta (come risulta dalla richiesta del “Premio del Duce” di £ 3.000 inoltrata al provveditorato agli Studi di Napoli).           
A 29 anni nel 1942, con moglie e un figlio di pochi mesi, viene assegnato di servizio al porto di napoli. Tale circostanza gli consentì di conseguire la maturità classica, di iscriversi al primo anno del corso di laurea in Giurisprudenza e di rivedere più spesso i familiari, raggiungendo il paese di Limatola.
A trent’anni, nei primi giorni di settembre del’43 ritornò in paese,  per mettere in salvo i propri familiari, mentre i tedeschi rastrellavano la popolazione per deportarla in Germania. Servendosi della lingua tedesca, che conosceva bene, dopo varie trattative riuscì ad ottenere la possibilità di prendere la propria famiglia e tutti i suoi parenti e lasciare il paese, mentre il resto della popolazione avrebbe proseguito verso nord.
In breve tempo si  raccolsero, dietro al S/tenente  Di Cerbo,  un centinaio di persone: uomini donne e bambini, con gran meraviglia del tenente del drappello tedesco, per una così numerosa parentela. Dopo pochi metri, però, si accorse che mancava il primo dei due piccoli figli che aveva. Rigirò la processione di persone, tornando indietro e gridando in tedesco; cercò il suo bambino. Subito, un soldato del drappello, gli  venne incontro porgendogli il bimbo preso dalle braccia di una donna del gruppo che andava verso Caiazzo. Tra il centinaio di  persone, a seguito del S/tenente Di Cerbo, ce n’erano diverse delle frazioni vicine ed anche dei paesi limitrofi. 
In tante altre occasioni della vita dimostrò il suo grande coraggio e gioia di vivere. Quando nel 1946 partecipò e superò il concorso per cancelliere giudiziario e il 10 dicembre dello stesso anno si laureò in Giurisprudenza. Quando ebbe la forza di lasciare il così detto “posto fisso” (pane sicuro per l’insicuro, come gli dicevano i colleghi), dando le dimissioni dalla Pretura di Caserta il 19 febbraio 1947;  la repentina  iscrizione nel  marzo dello stesso anno, all’Ordine degli Avvocati e Procuratori.
Così, nel 1950 era un  giovane avvocato di  trentasette anni ed aveva cinque dei sette figli che avrà in seguito.
In poco più di venti anni aveva trasformato il corso iniziale della sua vita.      
Negli anni che seguirono, insegnò tedesco e latino e greco in alcune scuole; collaborò a varie riviste giuridiche, fondando anche un giornale: “La Legge oltre il dibattito “. Fu Presidente dell’associazione Nazionale famiglie numerose di Caserta;  creò una società di Import- Export  per la diffusione dei prodotti italiani all’estero, soprattutto della Campania e di altre regioni meridionali, verso l’Olanda e la Grecia. Insegnò Diritto penale alla Scuola sottoufficiali di Polizia di Caserta. Raccolse, riordinò e pubblicò  “Normativa di comportamento dei diritti e dei doveri della Polizia di Stato”
Il suo animo sensibile lo induceva spesso a scrivere poesie: fu premiato al V Convegno “Letterati ed Artisti cattolici” e l’editore Vincenzo De Filippo lo inserì nel volume raccolta di poeti: “Chiaroscuri di poesie e Arte del XX secolo”, Casa editrice “La Famiglia Italiana“ di Napoli 1970.

La sua dinamica vita si spezzò a poco meno di sessant’anni.

                                                                              F. Di Cerbo


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