Approfondimenti

Altre Sezioni

Accesso utenti

Nome utente:

Password:


Cerca nel Sito

Contatore visite

SmartSection is developed by The SmartFactory (http://www.smartfactory.ca), a division of INBOX Solutions (http://inboxinternational.com)
La valigia di cartone/5
Articolo di Valentino Di Cerbo pubblicato il 30/6/2013 (803 Letture)

 In questa intervista abbiamo dato spazio a una famiglia frassese che ha deciso di non tornare più in paese, ma di soggiornare stabilmente in Svizzera. Si tratta di Generoso Viscusi e della simpaticissima moglie Luigia Franco, a Frasso da tutti conosciuta come Zì Gina.

Ogni anno vengono a trascorrere le vacanze estive a Frasso, dove si fermano sino alla conclusione della festa in onore della Madonna di Campanile e chi ha avuto il piacere di conoscerli, non può fare a meno di affezionarsi a questa amabile coppia: taciturno e riservato lui, esplosiva, vivace ed estroversa lei. Cominciamo da Generoso Viscusi.

“Sono partito da Frasso nel 1958, all’età di 33 anni. Sapevo già cosa significasse lavorare sia perché sono stato abituato a guadagnare il pane  sin da piccolo dato la  mia famiglia  numerosa (undici figli e, sia perché prima di partire facevo il barbiere. Con il passare del tempo quel mestiere  non mi soddisfaceva più per cui  mio fratello Armando, partito per Zurigo nel 1957, mi fece fare un contratto di lavoro presso la fabbrica di scarpe in cui lavorava: la Walder a Bruttisellen. Ho lavorato lì per due anni, ma, nonostante ci fosse Armando, non mi trovavo bene: soprattutto mi mancava la mia famiglia. Io ero già sposato dal 1952 con Luigia Franco e mia figlia Maria Irene aveva cinque anni. Così sono tornato a Frasso dove ho lavorato due anni per l’Oleificio Amore.

Successivamente  decisi di ritornare in Svizzera per cercare di dare alla mia famiglia qualcosa in più! Sapevo che a Sant’Agata dei Goti c’era un prete che faceva permessi per partire per il Ticino, e così mi recai da lui. Partii di nuovo: destinazione Locarno, cantone italiano. Lì fui assunto alla Schindler, una fabbrica di ascensori e motori. Questa assunzione fu una pura casualità: infatti un mio amico mi disse di aspettare che il direttore della fabbrica uscisse e se era di buon umore mi avrebbe sicuramente assunto, altrimenti no… fortunatamente era i buon umore!

Nel 1963 lo ha seguito anche sua moglie Luigia Franco: così lei ricorda la sua prima esperienza fuori dal suo paese e in un ambiente completamente diverso:

“Lasciai mia figlia Irene a Frasso dove veniva amorevolmente accudita da mia cognata Amalia Viscusi. Cominciai a lavorare anche io presso la lavanderia di un lido ma dopo un anno decisi di cambiare lavoro e fui assunta presso un negozio dove provvedevamo ad impacchettare farina e altri prodotti. Ho lavorato lì per quattro anni finchè decisi di lasciare perché il lavoro era pesante e perchè spesso ero oggetto di atti di discriminazione! Mentre passeggiavo per le strade di Locarno, un giorno incontrai una signora che mi disse che cercavano una cuoca presso un asilo… io mi proposi subito. Mi sono trovata così bene lì, da lavorarci ventitré anni, fino a quando sono andata in pensione! Ancora oggi quando incontro uno di quei bambini, ormai grandi, ricevo da loro affettuosi saluti

Nostra figlia Irene ci ha raggiunto all’età di tredici anni! Lasciare Frasso è stato sicuramente un dolore anche per lei perché durante la nostra assenza era stata molto coccolata dalle mie cognate: lì aveva le amicizie, le cugine!

Oggi è una donna realizzata: lavora presso una banca, è sposata con Franco Tartari e hanno un figlio Andrea, la nostra gioia!

Lasciare Locarno? No, ormai sono tanti anni che stiamo qui e ci siamo ambientati bene, la gente ci rispetta e ci stima. Certamente Frasso ci manca, è la nostra terra e in estate torniamo sempre volentieri per trascorrerci le vacanze, per rincontrare parenti e tanti amici con cui ricordare i vecchi tempi! Un saluto a tutti i frascetani!”

 

Annalisa De Nunzio

(da Moifà 45)

 


Naviga negli articoli
Precedente articolo La valigia di cartone/6 La valigia di cartone/4 prossimo articolo

Come arrivare

Italia - Campania

In primo piano

Ricettività

Prodotti locali e ricettività turistica

Articoli recenti

Immagini

FRASSO TELESINO- Sentiero verso la chiesetta-"S.Michele"

Links