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Rubriche > TRADIZIONI, USI E COSTUMI nelle Terre dei Gambacorta > La processione del Corpus Domini a Limatola
La processione del Corpus Domini a Limatola
Articolo di Valentino Di Cerbo pubblicato il 2/11/2009 (1097 Letture)

Fino alla fine degli anni ’90 del secolo scorso si svolgeva la processione del Corpus Domini, in comune tra le parrocchie di S.Biagio di Limatola e l’A.G.P. del Casale.

Come si conveniva ad una festività che segnava l’accordo tra autorità civili e autorità religiose, ne erano protagoniste le due comunità, i due parroci e il Sindaco del paese, che vestiva per l’occasione  la fascia d’ordinanza e reggeva l’ombrello sul SS. Sacramento.

Molti convenivano dai paesi vicini spontaneamente, altri erano ospiti delle famiglie del posto. Si indossava in quel pomeriggio l’abito migliore, e si dava anche il benvenuto alla calda stagione.

La partenza del corteo avveniva dalla chiesa di S.Biagio di Limatola e la tappa principale era la piazza del Casale, dove i cittadini preparavano l’altare più importante, che con gli anni diventò sempre più finemente ornato

Per l’occasione la strada che univa le due frazioni veniva cosparsa di foglie, tralci di edera, e  petali di rose multicolori, che ai piedi dell’altare di A.G.P. divenivano monocromi e disegnavano un grande cuore. 

Le lenzuola “di primo letto”, traforate da mani esperte con complicati ricami, e le coperte più belle del corredo di ogni sposa, di velluto sgargiante, di seta di S. Leucio color oro e rosso bordeaux, venivano appese ai balconi, per abbellire la strada. A distanza stabilita, pie donne improvvisavano altarini con l’immagine di Gesù, dove il corteo si fermava e il parroco, dopo aver intonato il Pange lingua e recitato altre preghiere, esponeva solennemente all’adorazione degli astanti l’ostensorio con il Santissimo Sacramento. Un’esplosione di botti punteggiava il percorso, scuotendo energicamente i corpi e gli animi e provocando il pianto dei bimbi.

In quel giorno festoso, in cui ognuno cercava di alimentare in sé ed esternare i migliori sentimenti, scompariva anche la bonaria rivalità, che sempre è esistita tra gli abitanti della due comunità.

Lidia Di Lorenzo


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